Halloween cupcakes


Happy Halloween!


Normalmente non lo festeggio, nel senso che non mi maschero e non vado a delle feste, però mi piacciono tanto l'atmosfera un pò da film horror e tutte le decorazioni con fantasmini, ragni, pipistrelli e zucche (quelle un pò cattive come quella della foto qui sopra, che ho intagliato qualche anno fa (la zucca, non la foto). Quest'anno per far le cose fatte bene, ho preparato anche delle cupcakes "a tema", in realtà le mie primissime. E ho scoperto che le adoro! Ho utilizzato la ricetta base delle cupcakes alla vaniglia del sito Joy of Baking, e per la glassa ho aggiunto in più solo del colorante per ottenere il colore arancio. Per le decorazioni invece ho usato i template dal libro Hello cupcake!, recente acquisto. Mi sono divertita moltissimo a creare ragni, scarafaggi, formiche e zecche!






Per 12 cupcakes
Ingredienti
Per le Cupcakes: 113g di burro a temperatura ambiente - 130g di zucchero - 3 uova - 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia* - scorza grattugiata di 1 limone (opzionale) - 210g di farina - 1 ½ cucchiano di lievito in polvere - ¼ di cucchiaino di sale - 60ml di latte
Per la glassa: 230g di zucchero a velo - 113g di burro a temperatura ambiente - 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia - 2 cucchiai di latte - coloranti alimentari (se si vuole)
Per le decorazioni: cioccolato fondente (ca. 50g) - mini Smarties - M&M's - un sacchetto di plastica (per alimenti) con zip - carta forno

* io ne ho messi due.


Montare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta, quindi la vaniglia e la scorza di limone, montando ancora fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. In un'altra terrina mescolare assieme farina, lievito e sale. Aggiungere questo mix all'impasto alternandolo con il latte. Riempire con il composto uno stampo per muffins già rivestito di pirottini. Cuocere in forno caldo a 180° per 18-20 minuti o finché le cupcakes saranno dorate e, inserendo uno stuzzicadenti all'interno non risulterà asciutto. Far raffreddare.

Per la glassa, montare bene il burro, aggiungere la vaniglia e infine lo zucchero, lavorando bene finché non otterrete una crema. Versare per ultimo il colorante e, solo dopo, il latte (potrebbe non servire se avete usato molto colorante). Ora potete procedere alla decorazione. Innanzitutto và tagliata "la cupoletta" della cupcake, solo dopo si può spalmare la glassa. Applicare quindi, molto delicatamente, gli insetti di cioccolata, facendoli aderire bene.

Per fare gli insetti: disegnare su un foglio di carta gli insetti che preferite (o cercateli online se non sapete disegnare). Mettere il cioccolato fatto a pezzi nel sacchetto, chiudere la zip ed iniziare a farlo sciogliere nel microonde a 650W: pochi secondi, poi tirare fuori, massaggiare e far sciogliere ancora. Quando sarà sciolta attendere qualche minuto, quindi praticare un taglietto piccolissimo ad un angolo del sacchetto. Ora sovrapporre la carta forno (consiglio di ritagliare dei quadrati un pò più grandi del disegno da riprodurre) al disegno del caso. Prendere il sacchetto ed iniziare a premere delicatamente e disegnare. E' più facile iniziare dalle zampe e procedere dall'esterno verso l'interno, eventualmente aiutarsi con uno stuzzicadenti per correggere eventuali sbavature. Quando il cioccolato è ancora caldo, sistemare le Smarties e le M&M's: le prime per la testa, le altre vanno bene per il corpo e premere delicatamente. Lasciar raffreddare gli insetti realizzati (bastano pochi minuti in frigo), quindi togliere delicatamente la carta forno e applicare sulla cupcakes.



Scarafaggio - Beetle


Ragno - Spider



Formica - Ant



Zecca - Tick



Halloween Cupcakes



I don't celebrate it actually, that means I don't dress up and I don't go to parties, but I like the horror movies atmosphere and the decorations with ghosts, spiders, bats and pumpkins (the evil ones such as that one you see in the picture, I carved it few years ago). This year, to do things properly, I prepared "theme" cupcakes, my first ones. And I just discovered that I love them! I used the basic vanilla cupcakes recipe from Joy of Baking, and I added few drops of food colours to get the orange. For the decorations, I utilized the templates from the book Hello cupcake!, a new purchase. I had so much fun creating spiders, beetles, ants and ticks!


Makes 12 cupcakes
Ingredients
For the cupakes: ½ cup (113 grams) unsalted butter, room temperature - 2/3 cup (130 grams) granulated white sugar - 3 large eggs - 1 teaspoon pure vanilla extract* - zest of 1 large lemon (optional) - 1 ½ cups (210 grams) all purpose flour - 1 ½ teaspoons baking powder - ¼ teaspoon salt - ¼ cup (60 ml) milk
For the buttercream frosting: 2 cups (230 grams) icing sugar - ½ cup (113 grams) unsalted butter room temperature - 1 teaspoon pure vanilla extract - 2 tablespoons milk or light cream
Assorted food colors (if desired)
For the insects: dark chocolate (about 0.3cup - 50g) - Smarties - M&M's - 1 ziplock bag -wax paper

* I used two


Preheat oven to 180° C (350F) and line 12 muffin cups with paper liners.
Cream the butter and sugar until light and fluffy. Add the eggs, one at a time, beating well after each addition. Beat in the vanilla extract and lemon zest. In a separate bowl whisk together the flour, baking powder, and salt. With the mixer on low speed, alternately add the flour mixture and milk. Fill the muffin cups with the batter and bake for about 18-20 minutes or until nicely browned and a toothpick inserted into a cupcake comes out clean. Remove from oven and place on a wire rack to cool. Once the cupcakes have completely cooled, frost with icing. If you want flat topped cupcakes then slice off the dome of each cupcake before frosting.

In an electric mixer, or with a hand mixer, cream the butter until smooth and well blended. Add the vanilla extract. With the mixer on low speed, gradually beat in the sugar. Add the food colors and milk and beat on high speed until frosting is light and fluffy (about 3-4 minutes). Add a little more milk or sugar, if needed.

Now the insects. Draw your favourites on a paper sheet (or download them from the Internet if you can't draw and print them). Put chocolate chunks in the ziplock bag, close it and microwave at 650W for few seconds. Take the bag, massage a bit and microwave again. Now cut a very very tiny angle from the bag bottom. Cut out from the wax paper 12 squares, overlap them upon the paper and start drawing, gently squeezing the ziplock bag. I suggest to start from the legs and then do the body. When chocolate's still warm, apply Smarties and M&M's, using the small ones for the head and the big ones for the body, pressing lightly. Cool down (you'll need 5 minutes in the fridge), then delicately remove the wax paper and place the insects onto the cupcakes.








Tortine con pere, cioccolato e zenzero

Eccomi qui con un'altra ricetta di dolci, ormai è risaputo che ho un bisogno fisiologico di prepararli! Ho ripreso ancora il mio solito tormentone, pere e zenzero, ma questa volta ho aggiunto anche il cioccolato, che si sà, con le pere và molto d'accordo. Il risultato sono delle tortine sofficissime (ma potete preparare anche una torta sola) dal gusto di cioccolato molto delicato ed esaltato dallo zenzero.



Per 10 piccole tortine
Ingredienti: 200gr di farina - 200gr di zucchero - 150gr di burro - 3 uova - 130gr di cioccolato fondente - 2 cucchiaini di lievito - 3 cucchiaini di zenzero in polvere - 100ml di latte - 2 pere mature - zucchero a velo.


Montare il burro, lasciato prima ammorbidire, con lo zucchero. Aggiungere i tuorli d'uovo una alla volta e il cioccolato fatto sciogliere a bagnomaria (o anche al microonde). Mescolare la farina con il lievito e lo zenzero, quindi aggiungerla all'impasto. Infine versarvi il latte e gli albumi montati a neve. Intanto sbucciare le pere, tagliarle a dadini e imburrare 10 stampini. Versarvi l'impasto e distribuire in ognuno le pere. Infornare a 160° e cuocere per 35-40 minuti. Far raffreddare, sformare ed eventualmente, se piace, spolverizzare con zucchero a velo.








Baby cakes with pears, chocolate and ginger



Here I am with another cake recipe, you know that I have a physiological need to make them! I've retrieved the same old favourite, pear and ginger, but this time I've also added chocolate which, you know, goes perfectly well with pears. The result are very spongy baby cakes (but you can also make one cake only) with a delicate chocolate flavour exalted by ginger.



Makes 10 baby cakes

Ingredients: 200gr (0.8cup - 7oz) flour - 200gr (0.8cup - 7oz) sugar - 150gr (0.66cup - 5.3 oz) butter - 3 eggs - 130gr (0.56cup - 4.5oz) dark chocolate - 2tsp baking powder - 3tsp ginger powder - 100ml (0.4cup - 3.5oz) milk - 2 ripe pears.



Whisk butter with sugar, then add egg yolks one at a time and chocolate, previously melted (in a bain-marie or in the microwave). Mix flour with baking powder and ginger and fold them into the chocolate mixture. Finally, add milk then whisk the egg whites until they form stiff peaks and stir in. Now peel and chop pears and greas cake tins. Spoon the mixture into the tins and add chopped pear in each one. Bake at 160° C (310F) for 35-40 minutes. Cool down then dust with icing sugar if you like.





Tortina sottosopra!

Upside down baby cake!

Giovanni Allevi al Blue Note di Milano


Dal 7 all'11 Ottobre Giovanni Allevi ha suonato al Blue Note di Milano, il tempio del jazz e, come sempre, ha registrato subito SOLD OUT. Biglietti già introvabili dopo pochi giorni di prevendita, grandi richieste giunte al locale dove l'artista si sarebbe dovuto esibire il 7 in un unico spettacolo e dall' 8 all'11 invece in un doppio spettacolo, alle 21 e alle 23/23.30, come prevede la tradizione del leggendario club del Greenwich Village di New York. Si sarebbe dovuto esibire in un solo spettacolo il 7 - ho usato il condizionale - ma alla fine anche in quella data è stato aggiunto un altro set data l'enorme richiesta.

Io ho avuto il privilegio di assistere al set delle 21 di venerdì 10 ottobre. Ed ero seduta proprio ad un tavolo attaccato al palco - praticamente sotto il pianoforte. Ho potuto, in questo modo, non solo sentirlo divinamente (ma anche chi si trovava più lontano in questo senso non aveva problemi, l'acustica del Blue Note è impeccabile) ma anche osservarlo davvero da vicino mentre suonava. Solo così sono riuscita a vedere ogni espressione e ogni singolo movimento del corpo. Una delle cose che colpisce di più infatti del Maestro Allevi, è la sua immensa fisicità: quando suona, dal brano più dolce e lieve a quello più forte e appassionato, lo fà con tutto sé stesso, con ogni singolo muscolo del corpo, teso ad accompagnare quelle lunghe e grandi mani che volano sulla tastiera del pianoforte. Non appena inizia a suonare, si fonde letteralmente con esso e tutto ciò che in quel momento lo circonda non esiste più, essendo lui rapito e portato via dalla sua Musica, in una dimensione che non sembra essere terrena, ma il suo corpo, che è ancora lì, trasmette al pubblico un'intera gamma di emozioni. Trema, si commuove, ride, gioisce ed esulta, ed infine si stupisce quando al termine dell'esecuzione di ogni brano viene inondato da applausi interminabili, provenienti da un pubblico che durante questi suoi viaggi interiori segue ogni fremito, ogni movimento, per poter cogliere ogni singola sfumatura in quelle note ed intraprendere il suo stesso viaggio. E quando questo avviene si realizza un sogno: l'unione di tante anime in una, unica e sola, guidata e accompagnata amorevolmente dalla stessa "entità", la Musica, la meravigliosa Musica di Allevi che unisce lui, l'artista, al suo pubblico in un abbraccio infinito.

Il concerto è stato davvero speciale, a partire dalla location, il Blue Note. Questo locale offre un'atmosfera particolare, intima, calda e accogliente, molto diversa dai teatri nei quali normalmente Allevi si esibisce, ma al quale non è nuovo: ha già infatti suonato al Blue Note di New York più volte e all'inizio di Novembre sbarcherà in Giappone per tre date, sempre nel circuito Blue Note. Nella settimana dei concerti milanesi ha proposto alcune tra le composizioni dei primi cinque album di piano solo: 13 Dita, Composizioni, No Concept, Joy e Allevi Live (cito anche quest'ultimo perché contiene un inedito, "Aria"). Per la gioia degli alleviani quindi (questo il termine che definisce gli estimatori - haem, dovrei dire noi estimatori - di Allevi, mai chiamarli fan, termine che sta per "fanatismo") non solo i brani più conosciuti dal grande pubblico, ma anche quelli meno noti. Piccole perle come la dolcissima "Japan", con la quale ha aperto il concerto di venerdì 10, "Monolocale 7.30 am", "Il nuotatore" e l'appassionato "Piano Karate", vero e proprio fuoco vivo. Ed è con lo stesso dirompente fuoco che è stata eseguita una delle mie composizioni preferite, "L'Orologio degli Dei", unica e assolutamente devastante. Al vibrare dell'ultima nota infatti l'intero Blue Note è semplicemente esploso, perché non riusciva quasi a contenere tutti gli applausi e le ovazioni che erano lì, tutti per lui, per questo piccolo grande uomo che con le sue note riesce ad arrivare al cuore di così tante persone. Molti i brani proposti da No Concept e Joy: "Panic", Back to Life", "Qui Danza", "Notte ad Harlem", "Downtown", "Jazzmatic", solo per ricordarne alcuni, e i due bis concessi (altrimenti saremmo andati a prenderlo dietro le quinte!) "Aria", rigenerante come l'aria che respiriamo e "Prendimi", un invito rivolto alla Musica. Tutto questo in un'ora e venti di pura poesia, di autentica overdose di emozioni.

Giovanni Allevi non è solo uno straordinario pianista, compositore e direttore d'orchestra (scusate se è poco), è anche una staordinaria persona che, nonostante il successo ottenuto, è rimasta umile e semplice. Nessuna mania di protagonismo, nessun delirio da divo ma solo tanta, tanta umanità. Dopo i suoi concerti si ferma quasi sempre per incontrare il suo pubblico che gli chiede autografi, foto o semplicemente lo ringrazia e gli stringe le mani. Chi, come me, ha avuto la possibilità di incontrarlo e scambiare qualche parola con lui, si sarà reso conto quanto sia disponibile e gentile, e quanto sia inverosimile che si tratti di un atteggiamento che nasconde una mera operazione di marketing, come molti maligni sostengono. Giovanni è una persona unica e speciale, così come unica e speciale è la sua Musica. E' una sferzata di passione ed energia, un'esplosione di dolcezza ed incanto e fa emozionare, fin nel profondo.









Giovanni Allevi performes at the Blue Note in Milan




Giovanni Allevi played at the Blue Note in Milan, the house of jazz, from 7 to 11 October and, as always, it was immediately SOLD OUT. Unobtainable tickets after few days of advance sale, many requests reached the club where the artist had to perform one show only the 7th, and two shows from the 8 till the 11, at 9pm and 11/11.30pm, as requires the legendary Greenwich Village club. He had to perform one show only the 7th, but given to the huge amount of calls and requests, he doubled the shows that night too.

I had the privilege to be present to the show of friday 10th, at 9pm. I was sitting at a table so close to the stage - almost under the piano. I had not only the chance to listen to him divinely (but it's like this for everyone at the Blue Note, which has perfect acoustics) but also to observe him at a close distance while he played. Thereby I could see each expression of his face and every single movement of his body. Infact, one of the characteristics of Maestro Allevi that impresses you the most it's his immense physicalness: when he plays, from the sweet and gentle piece to the strong and passionate one, he does it with all his being, with every muscle of his body, tightened to accompany those long and big hands that fly over the piano fingerboard. When he starts playing, he literally fuses with it, and everything that surrounds him in that moment doesn't exist anymore, because he's being ravished and taken away from his Music into a dimension which doesn't seem to be earthly, but his body, still there, conveys to the public a full range of emotions. He shakes, he's touched, he laughs, he's happy and he triumphs, and then he's astonished when at the end of each piece he's overwhelmed by a neverending applause, coming from a public who, during his interior journeys, follows each shiver, each movement, to catch every single shade in those notes and start the same journey. And when this happens a dream comes true: the union of many souls in one, unique and only, lovingly guided and accompanied by the same "entity", the Music, the wonderful Music of Allevi which fuses together him, the artist, and his public in an infinite hug.

The concert was really special, starting with the location, the Blue Note. This club offers a particular setting, close, comfortable and cosy, quite different from the theatres where Allevi normally plays. He's not new to it though: he has already performed his talent more than once in the Blue Note of New York and in November he'll be in Japan for three dates in the Blue Note clubs. During the milanese concerts' week he presented some of his compositions from his piano solo five albums: 13 Dita, Composizioni, No Concept, Joy and Allevi Live (I'm mentioning this because it contains an original work, "Aria"). And for the delight of the alleviani (a term that in English would sound like "allevians", and stands for Allevi's fans, but never cal them -haem, call us - like that, because the word fan recalls the word fanatic) not only the most famous pieces, but also the less known. Small pearls like the sweet "Japan", which opened the concert of friday 10th, "Monolocale 7.30 am", "Il nuotatore" and the passionate "Piano Karate", real burning fire. With the same disruptive fire was performed one of my favourite piece, "L'Orologio degli Dei", simply unique and devastating. Vibrated the last note the entire club just exploded, it simply couldn't contain all the applauses and ovations which where there, all for him, this little big man who can reach the heart of so many people with his notes. Many pieces from the albums "No Concept" and "Joy": "Panic", Back to Life", "Qui Danza", "Notte ad Harlem", "Downtown", "Jazzmatic", just to mention some, and two encores (otherwise we would have gone backstage to take him out!) "Aria", regenerative as the air we breath and "Prendimi" (take me), an invitation to the Music. All this in a hour of pure poetry, of authentic emotions overdose.

Giovanni Allevi is not only an extraordinary pianist, composer and conductor (beg your pardon if it's not enough), he's also an extraordinary person who, despite his fame, remained humble and simple. No self-advertisement mania, no superstar delirium but only a lot of humanity. After his concerts he - almost always -meets his public who asks for autographs, pictures or only thanks him or shake his hands. Who, just like me, had the chance to meet him and talk to him, surely realised how friendly and kind he is, and how improbable that this is only a marketing operation as malevolent gossips attest. Giovanni is a unique and special person, as unique and special it's his Music. It's a lashing of passion and energy, an explosion of sweetness and enthralment and it touches you, so deep inside.




L'Orologio degli Dei
unofficial video

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Aggiornamento del 17/10/208

A questo post contribuiscono alcuni degli alleviani che hanno assistito ai concerti del Blue Note.


Questo è il racconto inviato da CRISTINA di Milano

Che emozione il concerto al Blue note di Milano!! Non c'ero mai stata prima, perchè l'avevo considerato un locale troppo elegante per me!! Ed eccomi lì seduta incollata al palco con vicino le mie amiche insciarpinate!!!
Eccolo Giovanni che fa la sua corsettina verso il suo amato pianoforte che lo attende fiducioso. Comincia a suonare subito e l'emozione si impossessa subito di me a tal punto che scopro che sto piangendo!!! Non capisco se è la tensione, se è il luogo particolarmente intimo o se è lui che stasera sembra suonare solo per noi che siamo in silenzio duarante i brani per poi esplodere in applausi fragorosi che lo fanno spesso sorridere.
E' incredibile, Giovanni non parla tra un'esecuzione e l'altra al Blue Note ma a me sembra di sentirlo; mi sta comunicando un mare di emozioni, dolcezza e gioia si perchè Giovanni esprime gioia quando suona e questa gioia e passione arriva al pubblico e arriva anche a me che sono a pochi metri da lui.
Gli applausi lo rendono felice e a noi rende felice la sua musica, che ci fa sognare, ci commuove e ci fa sentire tutti uniti, tutti complici nel contemplare la sua musica come se fosse una magnifica opera d'arte dalla quale non riesci ad allontanarti e che sai non riuscirai più a dimenticare.

Grazie Giò
Cri
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Aggiornamento del 22/10/2008


Questo è il racconto inviato da GIORGIA di Como


"10 ottobre 2008 - Milano

Il ricordo più vivido è l'immagine di Giovanni che stringe le mani di noi seduti proprio sotto il palco. Proprio vicino al pianoforte. Vicinissimi a lui.

E non potrò mai dimenticare di aver stretto forte le sue mani calde e un po' tremanti per l'emozione ma cariche di una forza che davvero ti fa intuire "squarci di senso e lampi di divino".

Le ho strette forte le mani di Giovanni. Grazie Giovanni per avermi lasciato aggrappare alle tue dita ogni volta che stavo per affogare, perchè attraverso la tua Musica che mi squarcia dentro un po' di bruma se ne va e lascio passare il sereno.

Non potrò mai ringraziare abbastanza le amiche alleviane che hanno tenuto per me il posto più vicino alle vibrazioni di quelle corde e di quel cuore.

E non riesco ad immaginare nulla di più vicino alla preghiera, perchè solo un Dio d'amore può aver concepito l'armonia perfetta di questo Suo figlio musicista..."


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Questo è il racconto inviato da GABRIELLA di Bollate (MI)


Venerdì 10/10/2008 - Blue Note - Milano
Eccomi finalmente qui .... ore 19 circa, sono in coda con Chiara e in attesa di Giorgia (le mie alleviane del cuore). Scherzo e rido come se nulla fosse ma in realtà sono agitatissima anche se non è il mio primo concerto di Allevi. Ma ho la sensazione che questa sera sarà un'esperienza unica.
Finalmente entriamo e ci sistemiamo, praticamente ai piedi del pianoforte.
Alle 21 circa ecco che entra Giovanni e da quel momento la mia anima prende il sopravvento e si fonde completamente con la sua Musica. Mi accorgo che siamo tutti protesi verso di lui, anche fisicamente, ed è come se intorno a noi non esistesse più nulla al di fuori del Maestro e della sua Musica. E lui lo sente, lo si vede da come si entusiasma brano dopo brano, da come ride e scherza, dal suo sorriso disarmante e da come ci guarda.
Il tempo passa velocemente (troppo direi) e il concerto finisce. Guardo i miei "compagni di viaggio" e vedo riflesse sui loro volti le mie stesse sensazioni.
Ma la serata non è ancora finita. Giovanni si concede per gli autografi e quando saliamo noi alleviani con le nostre sciarpine la sua accoglienza e le sue parole ci emozionano e ci confermano quanto lui sia speciale.
Grazie Giovanni.

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Aggiornamento del 27/10/2008


Questo è il racconto inviato da ANNAMARIA della prov. di Lodi


"Devastante, sì…..forse questo aggettivo che diverse persone hanno usato per definire l’esperienza di un concerto di Giovanni dal vivo, è proprio il più incisivo, il più vero.
Devastante perché apre dentro di te abissi, scava voragini: non è la musica che ti passa sopra come acqua tiepida e come quella scivola via, senza lasciare un segno. Devastante perché buca l’asfalto del cuore e fa sgorgare acqua, lacrime, spalanca spazi e dimensioni infinite che scopri fuori e soprattutto dentro di te.
Devastante per la capacità e la dolcezza con cui Giovanni posa uno sguardo d’amore su tutti gli aspetti quotidiani del nostro vivere, dal primo semplice battito del cuore, al ritmo tumultuoso della nostre downtown.
Ma meraviglioso e devastante è anche avvertire l’emozione di Giovanni mentre suona, l’onda di sentimenti che parte dalla sua anima ad accarezzare la tua, l’onda che ti avvolge nel profondo e ti regala il suo cuore…..

Del concerto di mercoledì 8 ottobre ho riportato in me proprio la bellezza del dono, della semplicità e umiltà del nostro Giovanni che - lo capisci anche senza parole ­ - è lì per te, per dare il suo cuore fino a rimanere “spossato”, per compiere un gesto assoluto di donazione.

Ma di fronte ad un atto così grande…..come restare indifferenti? Come non ringraziare? Come non sentirsi sollecitati a fare altrettanto, a trasformare se stessi in dono, ciascuno nella specificità della propria esistenza, nella propria piccola storia?"

Annamaria

Biscottoni al cioccolato bianco e noci pecan


Mi sto ripetendo, lo so, ma le quantità industriali di cioccolato bianco da smaltire non erano ancora finite. Direi che ora siamo a buon punto, anche se ce n'è ancora un pò per altri biscotti! Chi mi legge da tempo, forse si ricorderà di una ricetta simile dell'anno scorso, dove al posto delle noci pecan c'erano le nocciole. Molto buona, ma questa, la sua evoluzione, è decisamente meglio e più goduriosa con i pezzetti di cioccolato bianco lasciati interi e le noci pecan, che io adoro.



Ingredienti: 200gr di farina - 130gr di burro - 120gr di zucchero di canna - 1 uovo - 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia - 1 cucchiaino i lievito - 140gr di cioccolato bianco - 50gr di noci pecan


Montare il burro con lo zucchero di canna, quindi aggiungere l'uovo, la vaniglia, la farina precedentemente mescolata al lievito e infine il cioccolato bianco tagliato a tocchetti e le noci pecan spezzettate (consiglio di farlo con le mani). Con l'impasto ottenuto formare delle palline della grandezza di una noce e porle sulla placca da forno rivestita di carta forno, ben distanziate tra loro. Cuocere in forno caldo a 180° per ca. 10-11 minuti, o finché i biscotti saranno ben dorati.








White chocolate and pecans cookies




I know, I'm repeating myself, but the huge quantities of white chocolate I got stuffed in my kitchen didn't finished yet. Now I'm almost there, but have still some more to make other cookies! Who's been reading this blog for a while will probably remember a similar recipe, where I used hazelnuts instead of pecan nuts. Well, it was good, but this, its evolution, is really better and so gorgeous with white chocolate chunks and pecan nuts, which I adore.



Ingredients: 200gr (0.8cup - 7oz) flour - 130gr (0.57cup - 4.6oz) butter - 120gr (½cup - 4oz) brown sugar - 1 egg - 2tsp vanilla extract - 1tsp baking powder - 140gr (0.6cup - 4.9oz) white chocolate, in chunks - 50gr (0.23cup - 1.8oz) pecan nuts


Whisk butter with brown sugar until creamy, then add the egg, vanilla, flour already sifted with baking powder, last white chocolate chunks and pecans chopped. Form with the dough lumps the size of a walnut, then roll them into rounds using the flat of your hand. Place them on a baking sheet covered with parchment paper, giving them enough room to spread out during baking, and cook at 180°C (350F - gas mark 4) for 10-11 minutes or until golden brown.



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